“… il Cristo … è nostro compagno di lotta, ma il compagno di lotta dà una mano non a chi giace nell’ozio o è ammalato, bensì a chi sta bene, a chi è in forze e ha coraggio per fronteggiare l’avversario con nobiltà e con valore. Il Cristo infatti, che opera in noi per mezzo dei misteri, si fa tutto: creatore, allenatore, compagno di lotta; l’uno lavandoci [col battesimo], l’altro ungendoci [con il miron, cioè con l’olio santo], il terzo nutrendoci [con il pane e il vino dell’eucaristia]. Nel battesimo prima di tutto ricrea le membra, nell’unzione le corrobora con lo Spirito e infine alla mensa si unisce ad esse perfettamente e insieme sostiene la lotta, ma dopo la morte sarà l’arbitro della gara e siederà da giudice in mezzo ai santi dei quali condivise le fatiche. Ma egli è anche la vittoria e la corona che deve recingere chi si è distinto nella gara.

Dunque, quando si tratta di incoraggiarci al combattimento per la sapienza, affinché possiamo vincere, il Signore dà tutto lui gratuitamente, plasmandoci ed ungendoci; ma non dà più tutto quando si fa nostro compagno di lotta e infine non dà niente affatto al tempo dei premi. Infatti non è logico che chi forma e istruisce l’atleta tralasci qualcosa che serva a ben prepararlo, ma nemmeno la ragione comune ammette che un compagno di lotta assuma su di sé tutto il carico del combattimento…”

(Nicolas Cabasilas –  La vita in Cristo – Edizioni UTET –  Libro IV, Capitolo 5 – Le parentesi quadre nel testo sono state aggiunte dal redattore – Nell’immagine: Pugile a riposo, Scultura in bronzo, IV – I sec. a. C. – Roma, Museo di Palazzo Massimo alle Terme )

Atleti di Cristo per Cristo ultima modifica: 2016-08-03T13:29:57+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)