Nell’Ortodossia digiunano tutti, non solo i monaci, con un fervore e una disciplina che provocano spesso stupore nei Cattolici romani, abituati a vedere lo stesso rigore solo nei più severi ordini religiosi. In generale, si può dire che questo enorme divario di prassi ascetica rifletta due tendenze del tutto differenti di considerare il mondo e il cammino di santificazione: il Cattolicesimo romano si è gradualmente diretto verso un progressivo adattamento a questo mondo e alla sua mentalità (ritenendolo, indubbiamente, una misura di generosità della Chiesa nei confronti dei propri figli); l’Ortodossia, invece, pur consapevole della difficoltà di mantenere severe prescrizioni ascetiche nel presente oceano di mondanità, non si sente autorizzata a sminuire i suoi modelli etici. Questi sono infatti modelli di santità, ai quali i fedeli ortodossi sanno di essere sempre e immancabilmente chiamati.

(Tratto dal documento: <99 differenze tra Ortodossia e Cattolicesimo romano>, della Parrocchia S. Massimo di Torino: www.ortodossiatorino.net/)

Digiuno e astinenza ultima modifica: 2017-02-18T20:11:18+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)