<<Per questo vi dico: non affannatevi per la vostra anima, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un solo cubito alla lunghezza della sua vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non si affaticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di questi. Se infatti, Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, molto di più farà per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo o che cosa berremo, o che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose si preoccupano le genti del mondo. Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno di tutte queste cose. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché al giorno basta il suo male. >>

(Mt. 6,25-34)

Come i gigli nel campo ultima modifica: 2016-08-08T13:00:18+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)