Chi accende un fuoco, dapprima ha solo un carboncino, che è la parola del fratello che lo ha rattristato; ecco, è appena un carboncino: che è mai la parola del tuo fratello? Se la sopporti, spegni il carbone. Se invece continui a pensare: ” Perché me lo ha detto? Posso ben rispondergli! Se non avesse voluto affliggermi non l’avrebbe detto. Vedrai! Anch’io posso affliggerlo“, ecco, hai messo un po’ di legnetti o simile materiale, come chi accende il fuoco, e hai fatto fumo, che è il turbamento. Il turbamento è questo sommovimento e scontro di pensieri, che risveglia e rende aggressivo il cuore. Aggressività è l’impulso a rendere il contraccambio a chi ci ha rattristato (…)  Per lo scontro stesso, diciamo così, e la collisione dei pensieri, il cuore si logora e si surriscalda, e allora divampa la collera. (…) Vedete come da una sola parola si arriva ad una male così grande? (…) Per questo vi dico sempre: quando le passioni sono giovani, tagliatele via prima che s’irrobustiscano a vostro discapito e dobbiate poi penare.

Doroteo di Gaza – Insegnamenti spirituali – Ed. Città Nuova.

La collera è come il fuoco ultima modifica: 2017-03-25T20:37:29+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)