Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta per lui,
per gioire di lui alla fine. (…)
Un cavallo non domato diventa caparbio,
un figlio lasciato a se stesso diventa testardo.
Vezzeggia il figlio ed egli ti riserverà delle sorprese,
scherza con lui, ti procurerà dispiaceri.
Non ridere con lui per non doverti rattristare,
e non debba alla fine digrignare i denti.
Non concedergli libertà in gioventù,
non prendere alla leggera i suoi errori.
Piegagli il collo quando è giovane,
e battigli i fianchi finché è fanciullo,
perché poi intestardito non ti disobbedisca
e tu ne abbia un profondo dolore.
Educa tuo figlio e prenditi cura di lui,
così non dovrai sopportare la sua insolenza.

Siracide (30, 1-13)

L’educazione dei figli ultima modifica: 2017-02-16T20:11:16+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)