Come la cera, se non viene scaldata e resa molle, non può ricevere l’impronta del sigillo, così l’uomo, non provato da travagli e infermità, non può contenere l’impronta della virtù divina.

(San Diadoco, vescovo di Foticea – Filocalìa)

L’impronta divina ultima modifica: 2016-08-23T09:45:29+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)