La fede cristiana non è l’astratta contemplazione di verità metafisiche ma, piuttosto, l’esperienza della Superessenziale Trinità […]

Nell’Ortodossia, l’autorità è fondata dall’esperienza, l’esperienza della partecipazione con l’Increato (nel senso espresso dai termini “theosis” e “divinizzazione”), non è basata solo nei testi o nelle Sacre Scritture.

La Tradizione della Chiesa non è conservata nei libri ma nel vissuto delle persone. I testi aiutano, ma non sono i portatori della Santa Tradizione. La Tradizione è conservata dai Santi. Gli esseri umani sono i trasmettitori del Vangelo.

Porre i testi al di sopra dell’esperienza dell’Increato (il che segnala la trasformazione della fede in “religione”) significa ideologizzarne il contenuto e, di fatto, farne un idolo […] attribuire al testo un’autorità assoluta (ecco il fondamentalismo) con tutte le conseguenze facilmente comprensibili […]

Il Cristianesimo, nella sua autenticità, trascende la religione, ovvero trascende una concezione di Chiesa concepita soltanto come un’istituzione di regole e di doveri.

L’Ortodossia non può essere concepita come l’adozione di alcuni principi o verità imposte da un’autorità superiore. Questa è la concezione eterodossa della dottrina (principi assoluti e verità imposte). Concetti e significati nell’Ortodossia sono esaminati attraverso la loro verifica empirica. Lo stile dialettico-intellettuale di pensare la teologia, come pure la dogmatizzazione, sono alieni all’autentica Tradizione Ortodossa.

(estratto da: Fede e Scienza nella Gnoseologia e Metodologia Ortodossa, di P.  George Metallinos – pubblicato integralmente sul sito web: Tradizione Cristiana, Vita e Ascesi in Cristo)

L’Ortodossia è fondata sull’esperienza ultima modifica: 2016-07-19T20:27:12+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)