(…) Chi onora il padre espia i peccati,
chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Chi teme il Signore, onora il padre
e serve come padroni i suoi genitori.
Con le azioni e con le parole onora tuo padre,
perché scenda su di te la sua benedizione,
poiché la benedizione del padre consolida le case dei figli,
la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
(…) Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.
Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te,
come brina al calore si scioglieranno i tuoi peccati.
Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore,
chi insulta sua madre è maledetto dal Signore.

Siracide (3, 1-16)

Il padre e la madre ultima modifica: 2017-02-19T20:09:46+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)