Le Scritture sono scritte nel linguaggio dello spirito e gli uomini carnali non possono capire le cose spirituali. È meglio usare, nelle nostre conversazioni, le parole dei Padri, allora così troveremo il beneficio in esse contenuto. Moderiamoci persino nell’uso di queste parole, ricordandoci colui che disse ”Nella moltitudine di parole, non manca mai il peccato “ (Prov. 10, 19). Per tema di cadere in alti e vanagloriosi pensieri, imprimiamoci nella mente che, se non pratichiamo ciò di cui parliamo, pronunciamo la nostra stessa condanna.

(S. Barsanufio e Giovanni, monaci reclusi – Filocalìa – Nell’immagine: dettaglio del trittico “Il Giudizio Finale”, di Hieronymus Bosch – Academy of Fine Arts in Vienna, Austria)

Parlare e praticare ultima modifica: 2016-08-26T16:12:02+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)