Bibbia

Le Scritture sono scritte nel linguaggio dello spirito e gli uomini carnali non possono capire le cose spirituali. È meglio usare, nelle nostre conversazioni, le parole dei Padri, allora così troveremo il beneficio in esse contenuto. Moderiamoci persino nell’uso di queste parole, ricordandoci colui che disse ”Nella moltitudine di parole, non manca mai il peccato “ (Prov. 10, 19). Per tema di cadere in alti e vanagloriosi pensieri, imprimiamoci nella mente che, se non pratichiamo ciò di cui parliamo, pronunciamo la nostra stessa condanna.

(S. Barsanufio e Giovanni, monaci reclusi – Filocalìa – Nell’immagine: dettaglio del trittico “Il Giudizio Finale”, di Hieronymus Bosch – Academy of Fine Arts in Vienna, Austria)

Come la cerva anela alle fonti delle acque, così l’anima mia anela a Te, o Dio. […]

(Salmo 41)

«Conosco le tue opere: tu non sei né freddo, né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma, poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo, né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca» (Ap 3, 15-16)

«In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli.»

(Mt – 18, 3)

Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

(Matteo 5, 43-48)

<<Per questo vi dico: non affannatevi per la vostra anima, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un solo cubito alla lunghezza della sua vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non si affaticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di questi. Se infatti, Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, molto di più farà per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo o che cosa berremo, o che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose si preoccupano le genti del mondo. Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno di tutte queste cose. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché al giorno basta il suo male. >>

(Mt. 6,25-34)

«La cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo. Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori, è diventata testata d’angoloIn nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati».

(At, 4, 10 -12)

Quando la sapienza sarà entrata nel tuo cuore e la conoscenza stessa sarà divenuta piacevole alla tua medesima anima,  la stessa capacità di pensare veglierà su di te,  il discernimento stesso ti salvaguarderà,  per liberarti dalla cattiva via,  dall’uomo che pronuncia menzogna…

Proverbi 2:10-12

Bisogna pregare senza posa (1Tess 5, 16); pregare con lo Spirito in ogni occasione (Ef 6, 18), pregare in ogni luogo alzando le mani pure (1Tim 2, 8).