Cambiare

“Gli altri non possono sapere che hanno bisogno di Cristo, se non Lo vedono in noi. Non possono sapere che questo Cristo riempe i cuori e trasforma le vite, se non vedono in noi la trasformazione. Se siamo timorosi, arrabbiati, arroganti e freddi, il mondo non vedrà niente di degno da ricercare nella nostra Fede Cristiana.

Se gli altri non vedono in te un cuore che perdona, come sapranno che in Cristo c’è perdono? Se gli altri non vedono in te un cuore pieno di gioia, come faranno a sapere che hanno molto bisogno di quel Cristo che tu proclami come tuo Signore e Salvatore? Se vedono in te una persona che sempre critica e giudica, intollerante, infelice, in che modo saranno attratti dall’Ortodossia che tu proclami come la vera Fede?”

(Abate Tryphon, superiore del monastero del Salvatore a Vashon Island – WA )

Quando ti perseguitano, tu non perseguitare; se sei crocifisso, tu non crocifiggere; se offeso, non offendere; se calunniato, non calunniare. Non è adatto alla vita cristiana chi cerca giustizia contro qualcuno; Cristo non ha insegnato questo.

(S. Isacco di Ninive – Ammaestramenti spirituali – Filocalìa)

«Conosco le tue opere: tu non sei né freddo, né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma, poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo, né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca» (Ap 3, 15-16)

“C’e’ un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di piu’ nel nostro pianeta. Cosi’ come non credo che si viaggi per tornare mai allo stesso punto da cui si e’ partiti, perche’ nel frattempo lui stesso e’ cambiato. Da se stessi non si puo’ fuggire”.

Andrej Tarkovskij (regista russo)

[…] Lo splendore dell’anima, penetrata completamente dalla grazia di Dio – come fa il fuoco con il ferro – è una condizione attraente. Sentendo parlare di questa, tutti sono pronti a infiammarsi del desiderio di raggiungerla. Suppongo che proviate lo stesso impeto. Esso, benché significhi che l’anima è capace di scegliere il meglio, non esprime, tuttavia, tutto ciò che si esige in questa circostanza. Ci si può infiammare e rimanere fermi. Dall’impeto può non venir fuori nulla. No, qui non è necessario solo l’impeto, ma una giudiziosa analisi della questione, la formazione di una decisione, ferma e incrollabile, con la consapevolezza di tutte le fatiche, gli ostacoli, gli inconvenienti che ci attendono, con il coraggioso entusiasmo di opporvisi per tutta la vita.

Volere che la grazia di Dio penetri tutto il nostro essere significa volere il Regno dei Cieli o impegnarsi per la salvezza dell’anima o amare e scegliere l’unica cosa che conti. Diverse denominazioni ed espressioni per indicare la stessa realtà […] A chiunque si chieda: «Vuoi andare in paradiso, nel regno dei cieli?», questi risponderà di cuore: «Lo voglio, lo voglio!». Ma poi basta dirgli: «Allora fa’ così e così», e non alzerà un braccio. Si vuole andare in paradiso, ma faticare per questo non lo si fa sempre volentieri. […]

Affinché il vostro desiderio non sia un fiore sterile, bisogna, all’inizio, portarlo alla decisione, non fugace, ma ferma, riflettuta, forte, ragionata e principalmente irrevocabile, e poi passare all’azione.

(San Teofane il Recluso – Lettera XXIX)

Tutto quello che non vivi qui ed ora non è tuo. Tuo è quello che sei riuscito a cambiare in te stesso ed è diventato parte della tua vita.

Simeone del monte Athos

Non bisogna cambiare il mondo, cambiane solo una minima parte – te stesso, e tutto il mondo cambierà in seguito.

Simeone del monte Athos