Cristo

Le persone investite di cariche pubbliche suscitano in tutti un grande rispetto per il fatto di portare, sulle vesti, gli stemmi con l’immagine dell’imperatore; perciò essi non possono permettersi atti che portino disonore alla loro veste, insignita degli stemmi imperiali e, quand’anche volessero prendersi la libertà di fare atti del genere, il fatto stesso di portare quelle vesti, li premunisce dal recare ad esse qualche ingiuria. Ma, a maggior ragione, quelli che portano Cristo stesso, non sulla veste ma nell’animo, quale loro ospite, insieme con lo Spirito santo, dovranno comportarsi con fierezza e dignità, per far conoscere a tutti, attraverso una vita austera e ordinata, l’immagine del re, che è ospite delle loro anime.

S. Giovanni Crisostomo – Catechesi battesimali

“… il Cristo … è nostro compagno di lotta, ma il compagno di lotta dà una mano non a chi giace nell’ozio o è ammalato, bensì a chi sta bene, a chi è in forze e ha coraggio per fronteggiare l’avversario con nobiltà e con valore. Il Cristo infatti, che opera in noi per mezzo dei misteri, si fa tutto: creatore, allenatore, compagno di lotta; l’uno lavandoci [col battesimo], l’altro ungendoci [con il miron, cioè con l’olio santo], il terzo nutrendoci [con il pane e il vino dell’eucaristia]. Nel battesimo prima di tutto ricrea le membra, nell’unzione le corrobora con lo Spirito e infine alla mensa si unisce ad esse perfettamente e insieme sostiene la lotta, ma dopo la morte sarà l’arbitro della gara e siederà da giudice in mezzo ai santi dei quali condivise le fatiche. Ma egli è anche la vittoria e la corona che deve recingere chi si è distinto nella gara.

Dunque, quando si tratta di incoraggiarci al combattimento per la sapienza, affinché possiamo vincere, il Signore dà tutto lui gratuitamente, plasmandoci ed ungendoci; ma non dà più tutto quando si fa nostro compagno di lotta e infine non dà niente affatto al tempo dei premi. Infatti non è logico che chi forma e istruisce l’atleta tralasci qualcosa che serva a ben prepararlo, ma nemmeno la ragione comune ammette che un compagno di lotta assuma su di sé tutto il carico del combattimento…”

(Nicolas Cabasilas –  La vita in Cristo – Edizioni UTET –  Libro IV, Capitolo 5 – Le parentesi quadre nel testo sono state aggiunte dal redattore – Nell’immagine: Pugile a riposo, Scultura in bronzo, IV – I sec. a. C. – Roma, Museo di Palazzo Massimo alle Terme )