Filoteo Sinaita

L’attenzione e la preghiera, unite insieme ogni giorno, diventano come il carro di fuoco di Elia (cfr. 2Re2,11), capaci di trasportare fino alla sommità del cielo l’uomo che le pratica.

(Filoteo Sinaita – Filocalìa – dai 40 capitoli sulla sobrietà; cap. 27)

Dentro di noi si svolge una guerra spirituale più difficile da sostenere di una guerra fisica. Chi si dedica completamente alla ricerca di Dio deve perseguire alacremente nel suo spirito un unico scopo, cioè quello di conservare perfettamente nel cuore il ricordo di Dio, come si custodisce una perla o una pietra preziosa. […] La contemplazione di Dio in cui resta fisso il nostro spirito è sufficiente di per se stessa a distruggere ogni potenza del male.

(Filoteo Sinaita – Filocalìa – dai 40 capitoli sulla sobrietà, cap. 1)

Ogni ora, anzi, ogni istante custodiamo gelosamente con la massima attenzione il nostro cuore dai pensieri che oscurano lo specchio della nostra anima, nel quale si imprime e si riflette Gesù Cristo, sapienza e potenza del Padre (cfr. 1Cor.1,24). E incessantemente cerchiamo dentro il nostro cuore il regno dei cieli, il granello di senape, la perla e il lievito (cfr. Mt.6,33; Lc.13,19; Mt.13,33.45) […] Appunto per questo il Signore nostro Gesù Cristo diceva: “Il regno di Dio è dentro di voi” (Lc.17,21), rendendo manifesto che la divinità dimora dentro il nostro cuore.

(Filoteo Sinaita – Filocalìa – dai 40 capitoli sulla sobrietà, cap. 23)

Coloro che praticano il combattimento interiore dello spirito con tutto lo zelo possibile devono scegliersi occupazioni spirituali convenienti traendole dalle Sacre Scritture e applicarle al loro spirito proprio come unguenti medicamentosi. […] Fin dall’alba occorre stare all’erta davanti alle porte del cuore con risolutezza e tenacia costante, conservando scrupolosamente il ricordo di Dio e la preghiera incessante di Gesù nell’anima.

(Filoteo Sinaita – Filocalìa – dai 40 capitoli sulla sobrietà, cap. 2)