Lotta interiore

Non siate permalosi, perché quando uno di voi ascolta una parola dal proprio fratello non se la prenda subito a male o risponda male anche lui o rimanga afflitto contro di lui. Queste non sono cose da gente che lotta, non sono cose da gente che vuole salvarsi. Cercate di acquistare il timor di Dio , ma insieme al rispetto (…), ciascuno si umili davanti a Dio e davanti al suo fratello e recida via per lui la sua volontà.

Doroteo di Gaza – Insegnamenti spirituali – Ed. Città Nuova.

“Quando il piatto della minestra scotta, la mosca non si avvicina, ma quando si raffredda, la mosca viene e ci si posa. Allo stesso modo, al cristiano che brucia col fuoco dello Spirito Santo, non si avvicina il diavolo.”

(Citazione di un Santo Padre ortodosso, non meglio identificato, riportata in http://ortodox.md/cand-unde-cat-si-cum-sa-ne-rugam/)

Durante la tentazione non uscire dalla tua cella, inventando speciosi pretesti. Rimani in essa e sopporta affrontando coraggiosamente gli assalitori, in particolar modo il demone dello scoramento, il più gravoso di tutti, ma che, in compenso, più di ogni altro rende l’anima esperta. Se fuggi od eviti la battaglia, rimarrai immaturo, pavido e sempre pronto alla fuga.

(S. Antonio Abate – Filocalìa – Nell’immagine: dettaglio del Trittico della tentazione di S. Antoniodi Hieronymus Bosch – Museo Nacional de Arte Antiga, Lisbona)

In tutte le prove ricerca la pazienza e non liberazione: se te la meriti presto ti giungerà.
Aleksandra Fëdorovna Romanova

“I santi hanno imparato a lottare contro il Nemico e, conoscendo il modo fraudolento con cui agisce mediante i pensieri, per tutta la loro vita li hanno respinti. Al primo momento il pensiero non sembra malvagio, ma poco a poco riesce a distogliere la mente dalla preghiera e finisce per seminarvi confusione; dunque è indispensabile saper respingere ogni pensiero, anche se essi sembrano buoni, e concentrare la mente pura solo in Dio. Se però sopraggiunge un pensiero non bisogna turbarsene, ma restare in preghiera. Non bisogna agitarsi poiché i nemici traggono piacere dalla nostra confusione. Pregate e il pensiero si allontanerà da solo. Questa è la via che conduce alla santità.”

[Tratto da: Silvano del Monte Athos, di Archimandrita Sofronio. Nell’immagine: Monk Inok (particolare) di Konstantin Savitsky, pittore russo – 1897]

Quando il diavolo vede che Dio si china su un uomo per fargli misericordia, per dargli sollievo dalle passioni sia tramite la sua parola, sia tramite uno dei suoi servi, lo opprime ancor di più sotto il peso della passione e lo assale con maggior forza.

* s. Doroteo di Gaza (monaco ortodosso-antiocheno – vissuto nel VI° sec.)

Dentro di noi si svolge una guerra spirituale più difficile da sostenere di una guerra fisica. Chi si dedica completamente alla ricerca di Dio deve perseguire alacremente nel suo spirito un unico scopo, cioè quello di conservare perfettamente nel cuore il ricordo di Dio, come si custodisce una perla o una pietra preziosa. […] La contemplazione di Dio in cui resta fisso il nostro spirito è sufficiente di per se stessa a distruggere ogni potenza del male.

(Filoteo Sinaita – Filocalìa – dai 40 capitoli sulla sobrietà, cap. 1)

Coloro che praticano il combattimento interiore dello spirito con tutto lo zelo possibile devono scegliersi occupazioni spirituali convenienti traendole dalle Sacre Scritture e applicarle al loro spirito proprio come unguenti medicamentosi. […] Fin dall’alba occorre stare all’erta davanti alle porte del cuore con risolutezza e tenacia costante, conservando scrupolosamente il ricordo di Dio e la preghiera incessante di Gesù nell’anima.

(Filoteo Sinaita – Filocalìa – dai 40 capitoli sulla sobrietà, cap. 2)