Morte

Ti magnifico, Signore, ti magnifico perché ti sei chinato sulla mia umiliazione, e non solo mi hai liberato dalle mani dei nemici, ma hai salvato dal bisogno l’anima mia.

E ora, Sovrano, la tua mano mi protegga e venga su di me la tua misericordia, poiché la mia anima è inquieta e colma di tristezza riguardo a quando dovrà lasciare questo corpo miserabile e impuro; mai prevalga l’insidioso inganno dell’avversario contro l’anima mia e non la seduca a causa dei peccati commessi in vita coscientemente e inconsapevolmente.

Sii misericordioso, Sovrano, e fa’ che la mia anima non veda il tenebroso e oscuro aspetto dei demoni maligni, ma fa’ che la mia anima sia accolta dai tuoi angeli gai e luminosi.

Da’ gloria al tuo santo nome e per mezzo della tua potenza fammi salire verso il tuo trono divino.

Nel giorno del giudizio non mi afferri la mano del principe di questo mondo, stritolandomi, me peccatore, nelle profondità dell’ade; ma stammi vicino e sii mio protettore e salvatore.

Abbi misericordia, Signore, della mia anima resa impura dalle passioni di questa vita e accoglila purificata dal ravvedimento e dalla confessione, perché tu sei benedetto nei secoli dei secoli.

Amen.

Preghiera di Sant’Eustachio  (Mesonittico del Sabato e Festivo)

[Immagine: Il giudizio dell’anima, particolare dell’affresco del monastero ortodosso di Rila, in Bulgaria]