Preghiera Page 2 of 2

Il mistero della preghiera può essere celebrato in qualsiasi luogo e in ogni tempo. Se limiti la preghiera a delle vie e momenti precisi, a dei luoghi stabiliti, il tempo che rimane verrà perduto in vane occupazioni.

La preghiera può essere definita la perenne dimora della mente in Dio; la sua opera specifica consiste nell’indirizzare l’anima verso le cose divine; la sua meta è l’adesione dell’intelletto al mistero di Dio in modo da fondersi con Lui.

(S. Niceta di Stethatos – Filocalìa)

Quando, accostandoti alla preghiera, sarai pervenuto al di sopra di ogni altra gioia, allora avrai veramente trovato la preghiera.

(Evagrio Pontico – Sulla preghiera – Filocalìa )

Non c’è niente di più significativo e di valore della preghiera ma d’altro canto niente è più difficile, in quanto le attività umane più sono significative e più sono difficili. Con i nostri sforzi non possiamo comprendere appieno il senso e il valore della preghiera e ancor di meno riusciamo a pregare in una maniera gradevole a Dio. Tutti gli uomini, fino all’ultimo, hanno bisogno dell’onnipotente aiuto dello Spirito Santo per compiere questa grande opera, infatti ecco cosa ci dice il Santo Apostolo Paolo nell’epistola ai Romani: “Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili” (Romani 8, 26).

Luca di Crimea

“Il demonio si sforza di disperdere la preghiera, come fosse un mucchio di sabbia; cerca di trasformare le parole in sabbia secca, senza coesione né midollo, cioè senza fervore del cuore. Così la preghiera può essere sia una casa costruita sulla sabbia, sia una casa costruita sulla roccia. Edificano sulla sabbia coloro che pregano senza spirito di fede, distrattamente, con freddezza: una preghiera simile si disperde da sola e non reca nessun vantaggio a colui che prega. Edificano sulla roccia coloro che, durante la preghiera, tengono gli occhi fissi verso Dio e si rivolgono a lui come ad una persona viva, parlandogli faccia a faccia.”
[ da: “La mia vita in Cristo”, di San Giovanni di Kronstadt (1829 -1908) ]

“L’unico modo per passare la giornata nella pace e nella santità, senza peccato, è quello di pregare con fervore  e sincerità fin da quando ti alzi al mattino. Questa preghiera introdurrà Cristo nel tuo cuore, assieme al Padre e allo Spirito Santo e così renderà salda la tua anima contro ogni assalto del male. Dovrai però continuare a proteggere accuratamente il tuo cuore.”

[ da: “La mia vita in Cristo”, di San Giovanni di Kronstadt (1829 -1908) ]

Dio non ha bisogno delle nostre preghiere, né ha bisogno del nostro digiuno – siamo noi che abbiamo bisogno di pregare, non per cambiare Dio, ma per cambiare noi stessi. Siamo noi che abbiamo bisogno di digiunare – non per impressionare Dio, ma per imparare a superare i desideri della carne […]
La preghiera e il digiuno sono come l’allenamento fisico per un soldato. Sono esercizi e flessioni spirituali.”

(P. John Whiteford, sacerdote della Chiesa Ortodossa Russa)

Bisogna pregare senza posa (1Tess 5, 16); pregare con lo Spirito in ogni occasione (Ef 6, 18), pregare in ogni luogo alzando le mani pure (1Tim 2, 8).

“Al cristiano si chiede di compiere molte opere buone, ma l’opera della preghiera è al di sopra di tutte le altre, perché senza di essa non si può trovare la via che conduce al Signore, conoscere la Verità, crocifiggere la carne con le sue passioni e i suoi desideri, essere illuminato nel cuore dalla luce di Cristo e unirsi a lui nella salvezza.”

(dai Racconti di un Pellegrino Russo)