Resurrezione

Nell’ufficio del mattino, la domenica, dopo la lettura dell’evangelo della risurrezione, si canta l’inno:
Noi che abbiamo contemplato la risurrezione di Cristo…”.
Simeone Nuovo Teologo [949 – 1022] osserva:
Come mai lo Spirito santo ci spinge ora a dire – come se l’avessimo veduta, mentre di certo non l’abbiamo veduta – “Noi che abbiamo contemplato la risurrezione di Cristo”, mentre il Cristo è risorto una volta sola mille anni fa e anche allora nessuno lo vide risorgere? Forse che la divina Scrittura vuol farci mentire? Niente affatto: ci esorta, al contrario, a dire la verità, ad affermare, cioè, che in ciascuno di noi fedeli si compie la risurrezione di Cristo.”
Così il cristiano pregusta la risurrezione non solo dopo la morte corporale, ma prima ancora che essa sopraggiunga.
Tratto da:  Il tempo liturgico –  di  Georghios Mantzaridis (in “Il tempo di Dio”, Asterios Editore)  

Carissimi, notiamo come il Signore ci mostri di continuo la futura resurrezione di cui ci diede come primizia il Signore Gesù Cristo risuscitandolo dai morti. Osserviamo, carissimi, la resurrezione che avviene di volta in volta. Il giorno e la notte ci mostrano la resurrezione; cessa la notte e sorge il giorno; se ne va il giorno e sopraggiunge la notte. Prendiamo i frutti. In che modo e in qual parte germoglia il seme? Uscì il seminatore e gettò nella terra i semi; secchi e nudi caduti nella terra si dissolvono. Poi la grandezza della provvidenza del Signore li fa rinascere, e da uno solo crescono molti e portano frutto.

San Clemente (prima Lettera ai Corinti – XXIV, 1-5)

La Risurrezione di Cristo è l’evento più significativo della storia. E l’evento che differenzia il cristianesimo da ogni altra religione. Altre religioni hanno i leader mortali, mentre il Capo della Chiesa è il Cristo Risorto. “Risurrezione di Cristo” implica la deificazione e la risurrezione della natura umana […]

Il “Cristo” distorto che si trova nella eresie o il Cristo “relativizzato” che si trova nel sincretismo religioso della pan-religione New Age  costituiscono un rifiuto del reale di Cristo, così come la salvezza offerta da Lui. Il Cristo dei nostri Santi è anche il Cristo della storia, ed Egli esclude ogni possibilità di confondere Lui con tutti gli altri sostituti redentori inventati per ingannare le masse.

(P.  George Metallinos – Athens University School of Theology)