Il segno della Croce è un gesto che il cristiano ortodosso compie nella sua preghiera e in ogni momento della giornata per ricordare Dio. Il gesto è una confessione e, nello stesso tempo, una petizione. Con il segno della Croce si confessa che la morte è stata sconfitta dalla morte e risurrezione di Cristo. La Croce non è dunque un segno di morte e di finitezza, ma di vita, perché unisce veramente i credenti con la sorgente della vita stessa. Il segno della Croce è anche una petizione con la quale si chiede la partecipazione a quella vita trasfigurata anticipata dalla Resurrezione di Cristo, vita che non conosce termine.

Questo segno non deve essere un gesto sporadico o superstizioso. Il suo vero senso si coglie quando nasce da una fede profonda e da un cuore contrito. Come gesto coinvolge anche il corpo che prega con l’anima: la redenzione cristiana coinvolge tutto!

I Padri della Chiesa hanno parlato nei loro scritti anche sul segno della Croce. Per essi tale segno non opera la salvezza che contiene se non è accompagnato da un profondo senso di contrizione e dal ricordo della passione e Resurrezione di Cristo. Solo in questo caso il gesto esterno può essere interiorizzato e dissipare le malvagità che s’insinuano nel cuore umano (i demoni). L’azione medicinale del segno della Croce, fatte fuggire le tenebre esistenziali, illumina l’animo d’una vita nuova. Quando a seguito di ciò si infonde un senso d’intima e profonda felicità è segno di una presenza nuova, di qualcosa che la Chiesa denomina con il termine di Grazia. Come il peccato è una realtà che “spacca” l’uomo dal di dentro seminando contraddizione e dolore e si manifesta all’esterno di esso nell’espressione del volto, così la Grazia ricompone l’uomo dilaniato donandogli pace e serenità. Il segno della Croce apre dunque la porta del cuore dell’uomo alla efficace presenza curativa della Grazia di Dio, anticipo del Regno Celeste, dove non vi sarà né lutto, né lamento.

(dal sito web: Tradizione Cristiana – Vita e Ascesi in Cristo )

Il segno della croce ultima modifica: 2016-08-03T21:32:29+00:00 da Alberto Nicelli (Modesto)