Per questo prima di tutto il conosci te stesso. Cioè conoscerti così come sei. Come sei in realtà, non come ritieni di essere. Con questa conoscenza diventi il più sapiente degli uomini. Con questa coscienza giungi all‘umiltà e ricevi grazia dal Signore. Ma se non acquisti la conoscenza di te, e conti solo sulla tua fatica, sappi che ti troverai sempre lontano dalla via. Infatti il Profeta non dice: Vedi, Signore, la mia fatica, ma ―Vedi — dice — la mia umiltà e la mia fatica. (Sal. 24,18). La fatica è per i corpo, l’umiltà per l’anime. Le due insieme, fatica e umiltà, (sono) per l‘uomo nella sua totalità. Chi ha potuto vincere il diavolo? Chi ha conosciuto la propria debolezza, le passioni e le mancanze che ha. Chi teme di conoscere se stesso, costui è lontano dalla conoscenza; costui non sa nient‘altro se non vedere solo difetti negli altri e giudicarli. Negli altri non vede carismi, ma solo mancanze; non vede in se stesso mancanze ma solo carismi. E questo è veramente il difetto di cui soffriamo noi uomini del ventesimo secolo, che non riconosciamo l’uno il carisma dell’altro, l’uno da solo è primo di molte cose, ma la moltitudine le ha tutte. Ciò che uno ha l’altro non lo ha. Se riconosciamo questo si genera molta umiltà.

* s. Josif l’esicasta (mn. aghiorita e professore del deserto – 1898/1959)

Prima di tutto conosci te stesso ultima modifica: 2016-08-05T09:45:06+00:00 da Andrey