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Tua moglie è come una sorgente
d’acqua pura:
bevi a quella fonte.
La tua sorgente non straripi al di fuori,
i suoi ruscelli non allaghino le strade,
ma siano per te soltanto
e non per gli estranei.
Benedetta la tua sorgente,
la donna che hai sposato nella tua gioventù!
Con lei sii felice.
Cerva graziosa, amabile gazzella!
Il suo seno ti colmi sempre di piacere,
ed ella ti abbracci nel suo amore.
Figlio mio, perché innamorarti
di una donna sposata
e stringerti al petto la moglie di un altro?
Attento! Il Signore vede tutto,
esamina tutte le azioni umane.
Il malvagio è prigioniero dei suoi stessi
peccati:
cadrà nella trappola dei suoi crimini,
morirà per mancanza di saggezza,
si perderà per la sua stoltezza.

Proverbi (5, 15-23)

Di tre cose si compiace l’anima mia, ed esse sono gradite al Signore e agli uomini: concordia di fratelli, amicizia tra vicini, moglie e marito che vivono in piena armonia.

Siracide (25, 1)

(…) In eterno, Signore, la tua parola permane nel cielo. Di generazione in generazione la tua verità; hai fondato la terra ed essa permane. Per tuo comando permane il giorno, perché l’universo è tuo servo. Se la tua legge non fosse la mia meditazione, allora, nella mia umiliazione, sarei perduto. Non dimenticherò in eterno i tuoi decreti, perché per essi mi hai fatto vivere. (…)

Salmo 118

Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni. Gente infedele! Non sapete che l’amore per il mondo è nemico di Dio?

Lettera di Giacomo (4, 1-4)

Dio resiste ai superbi, agli umili invece dà la sua grazia. Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi. Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi. Peccatori, purificate le vostre mani; uomini dall’animo indeciso, santificate i vostri cuori. Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed Egli vi esalterà.

Lettera di Giacomo (4, 5-10)

Dal Signore vi fu dato il potere e l’autorità dall’Altissimo;
Egli esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi:
pur essendo ministri del Suo regno, non avete governato rettamente,
né avete osservato la legge,
né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
Terribile e veloce Egli piomberà su di voi,
poiché il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto.
Gli ultimi infatti meritano misericordia,
ma i potenti saranno vagliati con rigore.
Il Signore dell’universo non guarderà in faccia a nessuno,
non avrà riguardi per la grandezza,
perché Egli ha creato il piccolo e il grande
e a tutti provvede in egual modo.
Ma sui dominatori incombe un’indagine inflessibile.

Sapienza (6, 3-8)

(…) Chi onora il padre espia i peccati,
chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Chi teme il Signore, onora il padre
e serve come padroni i suoi genitori.
Con le azioni e con le parole onora tuo padre,
perché scenda su di te la sua benedizione,
poiché la benedizione del padre consolida le case dei figli,
la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
(…) Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.
Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorderà di te,
come brina al calore si scioglieranno i tuoi peccati.
Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore,
chi insulta sua madre è maledetto dal Signore.

Siracide (3, 1-16)

Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta per lui,
per gioire di lui alla fine. (…)
Un cavallo non domato diventa caparbio,
un figlio lasciato a se stesso diventa testardo.
Vezzeggia il figlio ed egli ti riserverà delle sorprese,
scherza con lui, ti procurerà dispiaceri.
Non ridere con lui per non doverti rattristare,
e non debba alla fine digrignare i denti.
Non concedergli libertà in gioventù,
non prendere alla leggera i suoi errori.
Piegagli il collo quando è giovane,
e battigli i fianchi finché è fanciullo,
perché poi intestardito non ti disobbedisca
e tu ne abbia un profondo dolore.
Educa tuo figlio e prenditi cura di lui,
così non dovrai sopportare la sua insolenza.

Siracide (30, 1-13)

Non ti abbandonare alla tua passione,
perché il tuo vigore non venga abbattuto come un toro;
divorerà le tue foglie e tu perderai i tuoi frutti,
e ti ridurrà come un legno secco.
Una passione malvagia rovina chi la possiede
e lo fa oggetto di scherno per i nemici.

Siracide (6, 2-4)

Figlio, se ti presenti per servire il Signore,
prepàrati alla tentazione.

Abbi un cuore retto e sii costante ,
non ti smarrire nel tempo della prova.
Stai unito a Lui senza separartene,
perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.

Accetta quanto ti capita
e sii paziente nelle vicende dolorose,
perché l’oro si prova con il fuoco
e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.

Nelle malattie e nella povertà confida in Lui.
Affìdati a Lui ed Egli ti aiuterà,
raddrizza le tue vie e spera in Lui.

Siracide (2, 1-6)